San Antonio 97 - Dallas 91
Dennis Smith Jr parte sempre in quintetto ed il suo gioco ricorda quello di Derrick Rose degli esordi a Chicago: continui strappi di potenza per andare a schiacciare con ferocia verso il canestro.
San Antonio scende in campo con il quintetto di sempre in questa stagione: Patty mills, Danny green, Kyle anderson, lamarcus aldridge e Pau gasol. Come al solito in questa stagione entrano dalla panchina dejounte Murray, Brandon Paul, bryn Forbes and Rudy Gay.
Il primo tempo della partita rimane inspiegabilmente in equilibrio.
Il secondo tempo inizia con coach popovich che vuole fare sul serio, quindi Danny Green dalla panchina e parte in quintetto Manu ginobili; dopo pochi minuti esce Patty Mills ed entra dejounte Murray. Il vantaggio di San Antonio aumenta ma non riescono a chiudere la partita, che rimane combattuta fino all'ultimo.
San Antonio è stata praticamente sempre in vantaggio, sempre in controllo, però non è tutto oro quello che luccica. Si potrebbe pensare che siccome affrontavano i Dallas Mavericks si sono impegnati il tanto che basta per vincere, dato che giocavano contro la peggiore squadra di tutta la NBA, ma non è così: chiunque sa che i San Antonio Spurs mediamente nel campionato si impegnano più di tante altre squadre e che, con le debite proporzioni, fanno sul serio sempre; non giocano tutte e 82 le partite con lo stesso impegno, ovviamente, ma neanche giocano con le ciabatte e con la pipa in bocca. Con questo voglio dire che se fossero riusciti ad andare sopra di 20 o 30 punti per chiuderla definitivamente a metà gara: lo avrebbero fatto. Questi spurs più di tanto non possono dare, anzi stanno facendo anche troppo.
Al di là delle statistiche, mi è piaciuto l'impatto di Kyle Anderson: ormai pian piano (mai termini più indicati per lui!) è diventato un giocatore importante, esperto, scaltro e concentrato. Mi ricordo che qualche stagione fa coach pop lo metteva dentro ed a me piaceva perché tecnicamente era proprio bravino, al rallentatore ma bravino, solo che alla prima stronzata pop lo metteva in panchina e lo lasciava lì a marcire tipo come fa oggi con Bertans (che a mio avviso è più bravo dei vari Brandon Paul, Bryn Forbes e compagnia, ma non gioca per altre ragioni, suppongo). Invece, oggi è un giocatore importante nelle rotazioni: anche con la squadra al completo, non mi stupirebbe vederlo come sesto uomo, con coach pop che va di quintetto piccolo e va uscire a riposare Gasol per metterlo dentro, così da poterlo scambiare agevolmente da 2, da 3 e da 4 in difesa. Mantenendo in campo Aldridge da 5. Complimenti a questa squadra: se oggi Kyle Anderson è un Giocatore, è merito loro.
Tra qualche anno anche Murray lo sarà, forse prima di quanto c'ha messo il moviola.
San Antonio scende in campo con il quintetto di sempre in questa stagione: Patty mills, Danny green, Kyle anderson, lamarcus aldridge e Pau gasol. Come al solito in questa stagione entrano dalla panchina dejounte Murray, Brandon Paul, bryn Forbes and Rudy Gay.
Il primo tempo della partita rimane inspiegabilmente in equilibrio.
Il secondo tempo inizia con coach popovich che vuole fare sul serio, quindi Danny Green dalla panchina e parte in quintetto Manu ginobili; dopo pochi minuti esce Patty Mills ed entra dejounte Murray. Il vantaggio di San Antonio aumenta ma non riescono a chiudere la partita, che rimane combattuta fino all'ultimo.
San Antonio è stata praticamente sempre in vantaggio, sempre in controllo, però non è tutto oro quello che luccica. Si potrebbe pensare che siccome affrontavano i Dallas Mavericks si sono impegnati il tanto che basta per vincere, dato che giocavano contro la peggiore squadra di tutta la NBA, ma non è così: chiunque sa che i San Antonio Spurs mediamente nel campionato si impegnano più di tante altre squadre e che, con le debite proporzioni, fanno sul serio sempre; non giocano tutte e 82 le partite con lo stesso impegno, ovviamente, ma neanche giocano con le ciabatte e con la pipa in bocca. Con questo voglio dire che se fossero riusciti ad andare sopra di 20 o 30 punti per chiuderla definitivamente a metà gara: lo avrebbero fatto. Questi spurs più di tanto non possono dare, anzi stanno facendo anche troppo.
Al di là delle statistiche, mi è piaciuto l'impatto di Kyle Anderson: ormai pian piano (mai termini più indicati per lui!) è diventato un giocatore importante, esperto, scaltro e concentrato. Mi ricordo che qualche stagione fa coach pop lo metteva dentro ed a me piaceva perché tecnicamente era proprio bravino, al rallentatore ma bravino, solo che alla prima stronzata pop lo metteva in panchina e lo lasciava lì a marcire tipo come fa oggi con Bertans (che a mio avviso è più bravo dei vari Brandon Paul, Bryn Forbes e compagnia, ma non gioca per altre ragioni, suppongo). Invece, oggi è un giocatore importante nelle rotazioni: anche con la squadra al completo, non mi stupirebbe vederlo come sesto uomo, con coach pop che va di quintetto piccolo e va uscire a riposare Gasol per metterlo dentro, così da poterlo scambiare agevolmente da 2, da 3 e da 4 in difesa. Mantenendo in campo Aldridge da 5. Complimenti a questa squadra: se oggi Kyle Anderson è un Giocatore, è merito loro.
Tra qualche anno anche Murray lo sarà, forse prima di quanto c'ha messo il moviola.
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