San Antonio 94 - Indiana 97
San Antonio dopo la partita di riposo che si è presa ad Orlando inizia questa partita nello stesso modo ed ovviamente coach Popovich dopo due secondi richiama in panchina Pau gasol e Kyle Anderson. È impossibile non mettersi a ridere quando si vedono queste cose, faccina.
Man mano che passa il tempo San Antonio ricuce lo svantaggio senza picchi di qualcuno o forzature, ma con il solito lento lavoro di squadra, tanto da arrivare a 5 minuti dalla fine della partita a più 9, però poi Victor Oladipo impazzisce e mette triple su triple e va in penetrazione come Westbrook salvo poi appoggiare delicato al tabellone: Indiana Pacers di nuovo in vantaggio. Coach Popovich richiama in panchina DeJounte Murray e Kyle Anderson e butta in campo il ragazzino Manuel Ginobili; in campo gli Spurs negli ultimissimi minuti avevano: Patty Mills, Ginobili, Green, Aldridge e Gasol, ovvero: la squadra più esperta possibile. Ma non hanno fatto i conti con la pazzia di Oladipo. A 10 secondi dalla fine in svantaggio di 2 Indiana affida ovviamente a lui il pallone e mette una tripla marcato da Aldridge. Complimenti.
Sui Pacers: a me sinceramente non sembrano chissà quale squadra. La classifica di questo primo mese di NBA chiaramente dice altro ed io non ci capirò niente, ma non mi sembra una grande squadra. Ha giovani interessanti, ma nulla di più. Gli manca il centro Turner, quindi ora il figlio di Sabonis, per altro stasera 22 punti e 12 rimbalzi, lo sta sostituendo. Darren Collison play e braccio destro di Oladipo, che sta mettendo cifre che ovviamente l'anno scorso vicino a Westbrook non poteva avere. Detto questo, non ha chiaramente il talento di Philadelphia nei giovani (anche quella squadra è troppo matta e non si può mai dire), né quello di Milwaukee.
Certo, Paul George era praticamente perso, quindi: perso per perso, aver rimediato Oladipo e Sabonis non è affatto male. Oklahoma quest'anno ha provato a fare all-in, mentre Indiana riparte mantenendo subito una squadra da playoff, senza sprofondare nei bassifondi.
Su San Antonio c'è poco da dire: Aldridge, Gasol, Mills e gli altri veterani hanno fatto il loro, in questa partita sono mancati i signor nessuno come Murray, Forbes, eccetera, ma onestamente non si può dire che siano mancati dato che nessuno si aspetta i loro punti. San Antonio ha fatto quello che poteva, la squadra ora è quella che è. Se Popovich voleva una reazione dopo quell'obbrobrio di Orlando, be' la reazione c'è stata.
Sui Pacers: a me sinceramente non sembrano chissà quale squadra. La classifica di questo primo mese di NBA chiaramente dice altro ed io non ci capirò niente, ma non mi sembra una grande squadra. Ha giovani interessanti, ma nulla di più. Gli manca il centro Turner, quindi ora il figlio di Sabonis, per altro stasera 22 punti e 12 rimbalzi, lo sta sostituendo. Darren Collison play e braccio destro di Oladipo, che sta mettendo cifre che ovviamente l'anno scorso vicino a Westbrook non poteva avere. Detto questo, non ha chiaramente il talento di Philadelphia nei giovani (anche quella squadra è troppo matta e non si può mai dire), né quello di Milwaukee.
Certo, Paul George era praticamente perso, quindi: perso per perso, aver rimediato Oladipo e Sabonis non è affatto male. Oklahoma quest'anno ha provato a fare all-in, mentre Indiana riparte mantenendo subito una squadra da playoff, senza sprofondare nei bassifondi.
Su San Antonio c'è poco da dire: Aldridge, Gasol, Mills e gli altri veterani hanno fatto il loro, in questa partita sono mancati i signor nessuno come Murray, Forbes, eccetera, ma onestamente non si può dire che siano mancati dato che nessuno si aspetta i loro punti. San Antonio ha fatto quello che poteva, la squadra ora è quella che è. Se Popovich voleva una reazione dopo quell'obbrobrio di Orlando, be' la reazione c'è stata.
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