Orlando 114 - Cleveland 93
Gli Orlando Magic in questo inizio di stagione stan facendo carne di porco praticamente con chiunque. Hanno battuto gli Spurs, hanno battuto Cleveland, hanno battuto tanti altri avversari inferiori a loro, o sul loro piano. In effetti, Gordon e Vucevic sembrano buoni giocatori: il tempo dirà se è solo un fuoco di paglia.
Sui Cleveland Cavaliers di questa stagione c'è poco da dire: tranne che nella prima stagionale dell'NBA, ovvero contro Boston (gara che tutti ricorderemo per Hayward), e tranne con i resti spogli di Chicago, ha faticato con tutti e spesso e volentieri ha perso.
Sicuramente, come scrivevo in altre occasioni riguardo Cleveland, non ha aiutato la gestione errata di Wade da parte di Lou, o meglio: la gestione errata di Wade da parte di Wade e Lebron, perché di sicuro il coach Lue avrebbe voluto farlo partite dalla panchina, eccome se avrebbe voluto, ma chiaramente non ha potuto.
Un'altra cosa che ha inciso negativamente è l'influenza di Lebron James che almeno per ora si sta rivelando negativa: non è normale che Kevin Love deve apprendere, per caso, in allenamento da Lebron che quest'anno avrebbe giocato da 5, sentendosi dire più o meno: "Oh, ma lo sai che tanto quest'anno giocherai da 5, no?" in merito a dei movimenti da fare in campo come centro. Non credo che gli abbia fatto piacere saperlo così, per usare un eufemismo. Così come non avrà fatto piacere a J.R. Smith sapere che i suoi minuti sarebbero diminuiti parecchio e che sarebbe partito dalla panchina, anche perché da quando è a Cleveland è sempre sotto controllo e i tempi (bui a tratti) di New York sono alle spalle: oggi è un perfetto 3 and D. Anche Double-T ha perso il posto. Ecco, credo che a tutti questi giocatori, importanti per tanti anni anche ai fini del titolo vinto due anni fa, non abbia fatto piacere vedersi "ridimensionati", salvo ripescaggi dell'ultim'ora.
C'è anche un altro aspetto da considerare: a volte, del quintetto della scorsa stagione c'era solo Lebron, per il resto tutti nuovi.
Però, diversamente da Golden State, che mostra chiaramente supremazia assoluta salvo staccare la spina per noia, a me Cleveland non sembra supponente: mi sembra che non ci arrivino proprio.
Hanno degli sguardi strani, mi sembra si stiano impegnando anche, ma sembra che qualcosa stia bollendo in pentola, oltre al fatto che non mi sembrano così pronti.
Altrimenti non è spiegabile vedere sconfitte su sconfitte, a prescindere dalle buone prove di squadre mediocri.
Sui Cleveland Cavaliers di questa stagione c'è poco da dire: tranne che nella prima stagionale dell'NBA, ovvero contro Boston (gara che tutti ricorderemo per Hayward), e tranne con i resti spogli di Chicago, ha faticato con tutti e spesso e volentieri ha perso.
Sicuramente, come scrivevo in altre occasioni riguardo Cleveland, non ha aiutato la gestione errata di Wade da parte di Lou, o meglio: la gestione errata di Wade da parte di Wade e Lebron, perché di sicuro il coach Lue avrebbe voluto farlo partite dalla panchina, eccome se avrebbe voluto, ma chiaramente non ha potuto.
Un'altra cosa che ha inciso negativamente è l'influenza di Lebron James che almeno per ora si sta rivelando negativa: non è normale che Kevin Love deve apprendere, per caso, in allenamento da Lebron che quest'anno avrebbe giocato da 5, sentendosi dire più o meno: "Oh, ma lo sai che tanto quest'anno giocherai da 5, no?" in merito a dei movimenti da fare in campo come centro. Non credo che gli abbia fatto piacere saperlo così, per usare un eufemismo. Così come non avrà fatto piacere a J.R. Smith sapere che i suoi minuti sarebbero diminuiti parecchio e che sarebbe partito dalla panchina, anche perché da quando è a Cleveland è sempre sotto controllo e i tempi (bui a tratti) di New York sono alle spalle: oggi è un perfetto 3 and D. Anche Double-T ha perso il posto. Ecco, credo che a tutti questi giocatori, importanti per tanti anni anche ai fini del titolo vinto due anni fa, non abbia fatto piacere vedersi "ridimensionati", salvo ripescaggi dell'ultim'ora.
C'è anche un altro aspetto da considerare: a volte, del quintetto della scorsa stagione c'era solo Lebron, per il resto tutti nuovi.
Però, diversamente da Golden State, che mostra chiaramente supremazia assoluta salvo staccare la spina per noia, a me Cleveland non sembra supponente: mi sembra che non ci arrivino proprio.
Hanno degli sguardi strani, mi sembra si stiano impegnando anche, ma sembra che qualcosa stia bollendo in pentola, oltre al fatto che non mi sembrano così pronti.
Altrimenti non è spiegabile vedere sconfitte su sconfitte, a prescindere dalle buone prove di squadre mediocri.
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