Oklahoma 110 - Milwaukee 91
Non c'è mai stata partita, era chiaro sin dall'inizio chi avrebbe avuto la supremazia. Primo quarto chiuso 31 a 23, secondo ancora peggio: 29 a 19. Non c'è stata mai partita.
Oklahoma ha perso "male" con Minnesota due partite in pochi giorni, una in casa ed una in trasferta e da lì è scesa in campo per strapazzare i resti dei Chicago Bulls, spazzati via in un amen, per poi annientare Milwaukee. Un po' (forse) per colpa della stessa Milwaukee.
Oggi nel basket le squadre che hanno qualcosa da dire o che per lo meno vanno un pochino avanti in stagione in quanto a vittorie sono quelle squadre che coinvolgono più giocatori, non quelle in cui uno gioca sempre da solo. La scorsa stagione Russell Westbrook ha vinto l'MVP, ma gli OKC non sono andati da nessuna parte e soprattutto in quasi tutti i finali di partite importanti in cui si era punto a punto lui non poteva fare affidamento su compagni "cavalcati" durante la partita, quindi faceva sempre tutto lui nonostante nei minuti finali spesso fosse stanchissimo e le sue % tendessero ad abbassarsi notevolmente. Oggi ovviamente non è più così, ma questo ragionamento vale per i Bucks.
La partita di Milwaukee: Gianni avrà anche segnati 28 punti conditi da 8 rimbalzi, ma il compagno che ha fatto meglio dopo di lui è Middleton con 9 punti. I Bucks hanno anche altri giocatori importanti, che possono aiutare, ma se non vengono mai coinvolti questo è il risultato. Gianni né oggi né tra 3 o 5 anni potrà andare lontano giocando da solo. Non c'è riuscito Lebron a vincere da solo a Cleveland (pre-Miami), figuriamoci uno che può allacciargli le scarpe.
Gianni ha sbagliato molto e la squadra ha sbagliato ad incaponirsi su di lui dandogli continuamente la palla anche quando si intestardiva in isolamenti o era raddoppiato o triplicato. Non so se è colpa dell'allenatore, ma non credo.
OKC dopo Minnesota gioca molto determinata sia in difesa sia in attacco, ma soprattutto RW gioca per la squadra e le sue cifre parlano chiaro: 12 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. Paul George 20 punti, Jerami Grant 17, Carmelo Anthony 17 e Steven Adams 14. Ha stabilito un solco nella prima parte della gara soprattutto grazie al pick and roll con Adams, che ha fatto malissimo andando a segnare da solo indisturbato sotto canestro, poi ha continuato a passarla un po' a tutti, rincalzi compresi.
Questi OKC possono andare lontano, possono essere una contender. Chiaramente sono inferiori a Golden State, ma la stagione è appena iniziata e da qui ad Aprile ne hanno parecchio di tempo per migliorare l'intesa.
Non vedo l'ora di vederli contro Golden State. Non credo che faranno la figuraccia dei Clippers.
Oklahoma ha perso "male" con Minnesota due partite in pochi giorni, una in casa ed una in trasferta e da lì è scesa in campo per strapazzare i resti dei Chicago Bulls, spazzati via in un amen, per poi annientare Milwaukee. Un po' (forse) per colpa della stessa Milwaukee.
Oggi nel basket le squadre che hanno qualcosa da dire o che per lo meno vanno un pochino avanti in stagione in quanto a vittorie sono quelle squadre che coinvolgono più giocatori, non quelle in cui uno gioca sempre da solo. La scorsa stagione Russell Westbrook ha vinto l'MVP, ma gli OKC non sono andati da nessuna parte e soprattutto in quasi tutti i finali di partite importanti in cui si era punto a punto lui non poteva fare affidamento su compagni "cavalcati" durante la partita, quindi faceva sempre tutto lui nonostante nei minuti finali spesso fosse stanchissimo e le sue % tendessero ad abbassarsi notevolmente. Oggi ovviamente non è più così, ma questo ragionamento vale per i Bucks.
La partita di Milwaukee: Gianni avrà anche segnati 28 punti conditi da 8 rimbalzi, ma il compagno che ha fatto meglio dopo di lui è Middleton con 9 punti. I Bucks hanno anche altri giocatori importanti, che possono aiutare, ma se non vengono mai coinvolti questo è il risultato. Gianni né oggi né tra 3 o 5 anni potrà andare lontano giocando da solo. Non c'è riuscito Lebron a vincere da solo a Cleveland (pre-Miami), figuriamoci uno che può allacciargli le scarpe.
Gianni ha sbagliato molto e la squadra ha sbagliato ad incaponirsi su di lui dandogli continuamente la palla anche quando si intestardiva in isolamenti o era raddoppiato o triplicato. Non so se è colpa dell'allenatore, ma non credo.
OKC dopo Minnesota gioca molto determinata sia in difesa sia in attacco, ma soprattutto RW gioca per la squadra e le sue cifre parlano chiaro: 12 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. Paul George 20 punti, Jerami Grant 17, Carmelo Anthony 17 e Steven Adams 14. Ha stabilito un solco nella prima parte della gara soprattutto grazie al pick and roll con Adams, che ha fatto malissimo andando a segnare da solo indisturbato sotto canestro, poi ha continuato a passarla un po' a tutti, rincalzi compresi.
Questi OKC possono andare lontano, possono essere una contender. Chiaramente sono inferiori a Golden State, ma la stagione è appena iniziata e da qui ad Aprile ne hanno parecchio di tempo per migliorare l'intesa.
Non vedo l'ora di vederli contro Golden State. Non credo che faranno la figuraccia dei Clippers.
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