Milwaukee 119 - Cleveland 124
Cleveland ha iniziato questa stagione in modo a dir poco pessimo. Ha cambiato tantissimo, quindi è naturale che ci voglia un po' di rodaggio. Nessuno si aspettava questo pessimo inizio, dato che i nuovi acquisti sono molto esperti, su tutti: Jeff Green and Dwayne Wade. Invece, hanno bisogno di qualche mese evidentemente.
Diversamente da quasi tutte le partite di questa stagione, Cleveland gioca il primo quarto con le scarpe da ginnastica allacciate, e non con le crocs come sempre.
Va in vantaggio di più di 10 punti, anche se nel secondo quarto Milwaukee si fa valere e ricuce quasi completamente lo svantaggio. Però per tutto il primo tempo si vede una partita vera con Cleveland che difende, anche se non sempre, e poi in attacco riesce a fare delle azioni molto buone.
Durante il terzo quarto la cosa più importante da far notare è questa:
J R Smith è arrivato al quattordicesimo posto in classifica, di tutti i tempi, per numero di tiri da tre realizzati. Complimenti a lui.
Cleveland è in vantaggio per tutta la partita, con alti e bassi, perché Milwaukee lotta molto e prova a riavvicinarsi e ci riesce anche, però poi nel quarto quarto le seconde linee di Cleveland giocano di squadra, ma soprattutto, a differenza di quasi tutte le partite di questa stagione accade questo: non c'è LeBron James o Derrick Rose con la palla in mano e gli altri quattro fermi senza fare nulla, anche perché Golden State insegna del resto, e quindi tutti i giocatori del secondo quintetto erano in continuo movimento e riuscivano a trovarsi liberi. Se a questo si aggiunge una maggiore aggressività sia in attacco che in difesa il gioco è fatto.
Il quintetto di Cleveland che ha stabilito un solco che è stato mantenuto fino alla fine è di piccoletti: Dwayne wade, shumpert, J r smith, Jeff green, Kyle korver; il campo era molto aperto perché Smith questa sera ha messo continuamente triple e Kyle korver è un fenomeno che non si può battezzare; in questo modo gli altri, ma soprattutto Wade ed Iman shumpert, sono potuti andare spessissimo al ferro.
Giannis comesichiama ha giocato la consueta partita da novello-fenomeno, ma purtroppo non è ancora in grado di coinvolgere al meglio la sua squadra, così nei momenti clou si ritrova o con i compagni freddini che non tirano da 10 minuti, oppure lui si ritrova stanco morto. Milwaukee comunque ha fatto anche troppo, perché quando Cleveland si mette in testa di difendere per poi correre sempre in attacco evitando di starsene fermi, non ce n'è per nessuno, se non per i californiani.
Diversamente da quasi tutte le partite di questa stagione, Cleveland gioca il primo quarto con le scarpe da ginnastica allacciate, e non con le crocs come sempre.
Va in vantaggio di più di 10 punti, anche se nel secondo quarto Milwaukee si fa valere e ricuce quasi completamente lo svantaggio. Però per tutto il primo tempo si vede una partita vera con Cleveland che difende, anche se non sempre, e poi in attacco riesce a fare delle azioni molto buone.
Durante il terzo quarto la cosa più importante da far notare è questa:
J R Smith è arrivato al quattordicesimo posto in classifica, di tutti i tempi, per numero di tiri da tre realizzati. Complimenti a lui.
Cleveland è in vantaggio per tutta la partita, con alti e bassi, perché Milwaukee lotta molto e prova a riavvicinarsi e ci riesce anche, però poi nel quarto quarto le seconde linee di Cleveland giocano di squadra, ma soprattutto, a differenza di quasi tutte le partite di questa stagione accade questo: non c'è LeBron James o Derrick Rose con la palla in mano e gli altri quattro fermi senza fare nulla, anche perché Golden State insegna del resto, e quindi tutti i giocatori del secondo quintetto erano in continuo movimento e riuscivano a trovarsi liberi. Se a questo si aggiunge una maggiore aggressività sia in attacco che in difesa il gioco è fatto.
Il quintetto di Cleveland che ha stabilito un solco che è stato mantenuto fino alla fine è di piccoletti: Dwayne wade, shumpert, J r smith, Jeff green, Kyle korver; il campo era molto aperto perché Smith questa sera ha messo continuamente triple e Kyle korver è un fenomeno che non si può battezzare; in questo modo gli altri, ma soprattutto Wade ed Iman shumpert, sono potuti andare spessissimo al ferro.
Giannis comesichiama ha giocato la consueta partita da novello-fenomeno, ma purtroppo non è ancora in grado di coinvolgere al meglio la sua squadra, così nei momenti clou si ritrova o con i compagni freddini che non tirano da 10 minuti, oppure lui si ritrova stanco morto. Milwaukee comunque ha fatto anche troppo, perché quando Cleveland si mette in testa di difendere per poi correre sempre in attacco evitando di starsene fermi, non ce n'è per nessuno, se non per i californiani.


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