Golden State 128 - New Orleans 120
E' andato tutto come doveva andare. Warriors in pigiama che chiudono il primo quarto in svantaggio, 26 a 39 per NOP, ma già nel secondo quarto si riprendono e recuperano il gap; infine, nel terzo quarto, come accade praticamente sempre, la squadra che doveva vincere ha vinto la partita.
Non è stata una partita noiosa, anche perché dal punto di vista "rissoso" e (a volte) clownesco con certi personaggi non ci si annoia mai: Draymond Green e Demarcus Cousins sono riusciti ad avvicinarsi l'uno all'altro come delle calamite, quasi per inerzia, come se fossero collegati dal filo sottile di cui De Carlo parlava nei suoi libri (che consiglio).
La partita di GSW è la solita di sempre: quando si tolgono le crocs e stanno concentrati un attimo smettono con tutte quelle palle perse e nei secondi di un tornado spazzano via chiunque ed ammazzano le partite; quando iniziano col futebol bailado come i brasiliani nel calcio, iniziano con le palle perse banali, con i tocchetti di tacco inutili del tipo che anche il decimo della rotazione come David West vuole fare i passaggi dietro la schiena, ed allora i parzialoni li ricevono e gli avversari sono di nuovo in partita.
Comunque, a mio parere la notizia della partita è che New Orleans non è la squadra materasso di sempre: non so se arriverà ai playoff ma lotterà.


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