Golden State 125 - Minnesota 101

Golden State e Minnesota arrivano a questa partita con un record simile: 7 vittorie e 3 sconfitte per minnesota, 8 vittorie e 3 sconfitte per la squadra di Oakland California. Kevin Durant salta la partita per un problema fisico, ma naturalmente una squadra come i Golden state Warriors non ne risentono affatto dato che hanno in campo due bocche da fuoco divine come Steph Curry e Klay Thompson.
I padroni di casa controllano sempre la partita e son sempre in vantaggio nonostante le storiche palle perse a cui ci hanno fatto abituare. A volte stanno sui 20 punti di vantaggio, a volte sotto i 10.
Nell'ultimo quarto Minnesota è sempre sotto di 20 punti e quando in campo sono i secondi quintetti la differenza di gioco è ancora più visibile rispetto a quando sono in campo i titolari: Golden state da anni ha un gioco ben consolidato, ormai lo conosciamo tutti, quindi a prescindere dei giocatori in campo si vede comunque un gioco di squadra; dal canto loro, i Minnesota Timberwolves si affidavano perlopiù alle giocate di Jamal Crawford, e nonostante lui abbia messo qualche punto non sono mai riusciti a ricucire lo svantaggio: è questa la ragione per cui anche dopo 5 minuti dell'ultimo quarto c'erano in campo ancora giocatori come Omri Casspi,  Livingston, Patrick Mccaw e David West. I grandi erano in panchina in un clima diversa, salvo entrare qualche secondo per una passerella finale.

Quando hanno voglia di giocare, non c'è gara per nessuno. 



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