Golden State 112 - San Antonio 92
Per metà gara la San Antonio rimaneggiata di inizio stagione è stata inspiegabilmente avanti, o meglio: si spiega con la mancata voglia di difendere di Golden State. Sono stati avanti anche di 16 punti ed in partita tutto il terzo quarto nonostante in campo coach Popovich fosse quasi "costretto" a mandare gente come Brandon Paul, Forbes, il già citato più volte dall'inizio stagione DeJounte Murray, eccetera. Anche solo per il fatto che c'è stata una partita da guardare per quasi tutto il tempo, dobbiamo ringraziarli.
Il problema che quest'inizio anno Golden State sta mostrando è quello capitato a qualsiasi altra grande squadra inzeppata di fenomeni, nel basket come nel calcio: appagamento. Chiaramente quando le partite conteranno, quando arriveranno i playoff, asfalteranno tutti o quasi, ma per ora stanno un po' col freno a mano tirato. Han perso più di qualche partita, ma la sensazione è stata sempre la medesima: non hanno voglia di impegnarsi perché sono troppo più forti degli altri, ma non appena si infilano le scarpe da ginnastica gli altri spariscono.
Lamarcus Aldridge, 24 punti e 10 rimbalzi, è l'attacco degli Spurs. Non c'è nessun altro. E' anche ovvio e naturale che sia così, ma ad inizio stagione complici le assenze e complice il contrattone firmato in estate avrei sperato in un inizio migliore di Pau Gasol, per lui solo 11 punti e 6 rimbalzi. E' vero che ha 37 anni, ma per una ventina di minuti a partita potrebbe tranquillamente dominare, invece anche lui pare che abbia voglia solo a tratti. Ginobili, per dire, quando entra appare diverso, eppure ha tre anni in più. Oddio, non il Ginobili di questa sera, ma comunque quello di questo inizio di stagione in più o meno tutte le partite Spurs.
Il problema che quest'inizio anno Golden State sta mostrando è quello capitato a qualsiasi altra grande squadra inzeppata di fenomeni, nel basket come nel calcio: appagamento. Chiaramente quando le partite conteranno, quando arriveranno i playoff, asfalteranno tutti o quasi, ma per ora stanno un po' col freno a mano tirato. Han perso più di qualche partita, ma la sensazione è stata sempre la medesima: non hanno voglia di impegnarsi perché sono troppo più forti degli altri, ma non appena si infilano le scarpe da ginnastica gli altri spariscono.
Lamarcus Aldridge, 24 punti e 10 rimbalzi, è l'attacco degli Spurs. Non c'è nessun altro. E' anche ovvio e naturale che sia così, ma ad inizio stagione complici le assenze e complice il contrattone firmato in estate avrei sperato in un inizio migliore di Pau Gasol, per lui solo 11 punti e 6 rimbalzi. E' vero che ha 37 anni, ma per una ventina di minuti a partita potrebbe tranquillamente dominare, invece anche lui pare che abbia voglia solo a tratti. Ginobili, per dire, quando entra appare diverso, eppure ha tre anni in più. Oddio, non il Ginobili di questa sera, ma comunque quello di questo inizio di stagione in più o meno tutte le partite Spurs.
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