Cleveland - New York
LeBron James dopo aver giocato contro Dallas ha detto del rookie Dennis Smith che è un diamante grezzo e che New York ha sbagliato a non prenderlo perché quello doveva essere un giocatore di New york, invece hanno preso Ntilikina. Contro chi gioca Cleveland la partita successiva? New York, ovviamente.
Enes kanter ha detto che LeBron James non può permettersi di dire certe cose solo perché è il più forte di tutti, deve comunque avere rispetto per tutti e non è giusto trattare così male in Frank Ntilikina.
Tutte queste polemiche a me hanno fatto piacere perché hanno reso la partita accesa, vibrante, molto interessante. Verso la fine del primo quarto c'è stato un episodio in cui LeBron James è stato un po' stronzetto proprio verso il ragazzino francese e subito Enes kanter è arrivato davanti a lui a brutto muso. Il ragazzino francese non si è intimorito e il coach Jeff hornacek lo ha lasciato in campo e Nel quarto successivo, il secondo quarto, ha corso moltissimo, messo palle interessanti per i compagni e rubato 4 palle agli avversari. Logicamente, siccome è un rookie non tira mai e la passa sempre ai compagni ma l'impegno e la fase difensiva e le palle rubate parlano chiaro: non si è mostrato debole né intimorito, anzi. Forse sì, ma solo col timore reverenziale verso i propri compagni, non per gli avversari. Che poi in realtà a ben vedere non si spiegherebbe per quale razza di ragione dovrebbe avere timore reverenziale degli scarti che stanno nella sua squadra, ma vabbè.
Chi ha reso malissimo dopo quegli atti di nervosismo invece è proprio LeBron James e non te lo aspetteresti data la sua esperienza. Ha perso molti palloni in modo banale, tanti se li è fatti soffiare sotto il naso, e verso la fine della prima metà della gara New York era quasi 20 punti sopra Cleveland. A livello offensivo LeBron James non ha sbagliato molto, ma solo nella prima metà della partita ha perso 5 palloni. Nonostante il nervosismo, Cleveland è riuscita comunque a rientrare un pochino in partita ricucendo il distacco, infatti alla fine del primo tempo il risultato era 51 punti a 38 per New York.
All'inizio del secondo tempo Cleveland scende meglio in campo e ricuce quasi totalmente il distacco, però New York complici alcuni contropiedi ben orchestra ti riesce ad aumentare il vantaggio soprattutto grazie ad Enes kanter.
Quando LeBron James va a riposarsi qualche minuto verso la fine del terzo quarto, Cleveland con le seconde linee in campo va in barca: New York di nuovo sopra di 20 punti.
Se manca un playmaker quando LeBron James è in campo, questo si nota poco dato che come tutti sanno lui praticamente è IL playmaker della squadra; quando in campo c'è il secondo quintetto invece si nota eccome l'assenza di un vero playmaker: Kyle korver, Dwayne wade, Jeff green, cedi osman scongelato, e Channing Frye non sembrano affatto legati tra loro. Cedi Osman ovviamente non tira mai altrimenti gli sparerebbero in testa; per il resto l'unica cosa che riescono a fare è qualche blocco per permettere a Kyle korver di sparare da tre. Lui ovviamente è e resterà sempre un cecchino, ma questo sistema di gioco diventa prevedibile se ripetuto continuamente. La disfatta del secondo quintetto per come la vedo io è da imputare quasi interamente a Dwayne wade, non tanto per quello che fa o non fa in campo quanto per il fatto che è il giocatore più esperto e più importante del secondo quintetto; è un fenomeno assoluto, dunque se la palla non gira per il verso giusto di certo il responsabile non può essere il ragazzino turco oppure Kyle korver che è un'eccellente cecchino ma nulla più, la responsabilità è di Wade, nonostante sia a fine carriera. Ma a lui sembra che il campionato non interessi proprio, si sta conservando per i play-off, quindi contento lui contenti tutti.
Nel quarto quarto Cleveland strapazza e New York con un punteggio più o meno di 40 a 20; questo è avvenuto soprattutto grazie a Lebron che ha guidato gli altri, soprattutto Kyle korver, il cecchino e nulla più di prima, che ha messo 5 o 6 triple di fila. Sul finale sono arrivati punto a punto ed ha vinto Cleveland grazie ad alcune giocate di LeBron che come al solito vince di potenza e strapotere fisico.
Il resto sulle polemiche post-gara lo riporto più per il gossip che per altre ragioni. In pratica, come si era capito anche prima che la specifica, Lebron ha detto che non capisce perché Enes Kanter debba sempre dire la sua su qualsiasi cosa, dato che Lebron non stava parlando di lui. Anzi, forse Kanter non è tanto sveglio dato che anche i sassi avevano capito che Lebron stava dando una frecciatina a Phil Jackson, colpevole di aver fatto solo disastri a New York. Siccome Lebron ha il cazzo lunghissimo, ha tranquillamente sottolineato che Kanter può stare tranquillo e lui apprezza e conosce da tempo Frank Ntilikina, infatti nel suo commento sull'errore di non aver preso "il diamante grezzo" Dennis Smith Jr, lui stava stoccando una frecciatina esattamente a Phil Jackson.
Enes kanter ha detto che LeBron James non può permettersi di dire certe cose solo perché è il più forte di tutti, deve comunque avere rispetto per tutti e non è giusto trattare così male in Frank Ntilikina.
Tutte queste polemiche a me hanno fatto piacere perché hanno reso la partita accesa, vibrante, molto interessante. Verso la fine del primo quarto c'è stato un episodio in cui LeBron James è stato un po' stronzetto proprio verso il ragazzino francese e subito Enes kanter è arrivato davanti a lui a brutto muso. Il ragazzino francese non si è intimorito e il coach Jeff hornacek lo ha lasciato in campo e Nel quarto successivo, il secondo quarto, ha corso moltissimo, messo palle interessanti per i compagni e rubato 4 palle agli avversari. Logicamente, siccome è un rookie non tira mai e la passa sempre ai compagni ma l'impegno e la fase difensiva e le palle rubate parlano chiaro: non si è mostrato debole né intimorito, anzi. Forse sì, ma solo col timore reverenziale verso i propri compagni, non per gli avversari. Che poi in realtà a ben vedere non si spiegherebbe per quale razza di ragione dovrebbe avere timore reverenziale degli scarti che stanno nella sua squadra, ma vabbè.
Chi ha reso malissimo dopo quegli atti di nervosismo invece è proprio LeBron James e non te lo aspetteresti data la sua esperienza. Ha perso molti palloni in modo banale, tanti se li è fatti soffiare sotto il naso, e verso la fine della prima metà della gara New York era quasi 20 punti sopra Cleveland. A livello offensivo LeBron James non ha sbagliato molto, ma solo nella prima metà della partita ha perso 5 palloni. Nonostante il nervosismo, Cleveland è riuscita comunque a rientrare un pochino in partita ricucendo il distacco, infatti alla fine del primo tempo il risultato era 51 punti a 38 per New York.
All'inizio del secondo tempo Cleveland scende meglio in campo e ricuce quasi totalmente il distacco, però New York complici alcuni contropiedi ben orchestra ti riesce ad aumentare il vantaggio soprattutto grazie ad Enes kanter.
Quando LeBron James va a riposarsi qualche minuto verso la fine del terzo quarto, Cleveland con le seconde linee in campo va in barca: New York di nuovo sopra di 20 punti.
Se manca un playmaker quando LeBron James è in campo, questo si nota poco dato che come tutti sanno lui praticamente è IL playmaker della squadra; quando in campo c'è il secondo quintetto invece si nota eccome l'assenza di un vero playmaker: Kyle korver, Dwayne wade, Jeff green, cedi osman scongelato, e Channing Frye non sembrano affatto legati tra loro. Cedi Osman ovviamente non tira mai altrimenti gli sparerebbero in testa; per il resto l'unica cosa che riescono a fare è qualche blocco per permettere a Kyle korver di sparare da tre. Lui ovviamente è e resterà sempre un cecchino, ma questo sistema di gioco diventa prevedibile se ripetuto continuamente. La disfatta del secondo quintetto per come la vedo io è da imputare quasi interamente a Dwayne wade, non tanto per quello che fa o non fa in campo quanto per il fatto che è il giocatore più esperto e più importante del secondo quintetto; è un fenomeno assoluto, dunque se la palla non gira per il verso giusto di certo il responsabile non può essere il ragazzino turco oppure Kyle korver che è un'eccellente cecchino ma nulla più, la responsabilità è di Wade, nonostante sia a fine carriera. Ma a lui sembra che il campionato non interessi proprio, si sta conservando per i play-off, quindi contento lui contenti tutti.
Nel quarto quarto Cleveland strapazza e New York con un punteggio più o meno di 40 a 20; questo è avvenuto soprattutto grazie a Lebron che ha guidato gli altri, soprattutto Kyle korver, il cecchino e nulla più di prima, che ha messo 5 o 6 triple di fila. Sul finale sono arrivati punto a punto ed ha vinto Cleveland grazie ad alcune giocate di LeBron che come al solito vince di potenza e strapotere fisico.
Il resto sulle polemiche post-gara lo riporto più per il gossip che per altre ragioni. In pratica, come si era capito anche prima che la specifica, Lebron ha detto che non capisce perché Enes Kanter debba sempre dire la sua su qualsiasi cosa, dato che Lebron non stava parlando di lui. Anzi, forse Kanter non è tanto sveglio dato che anche i sassi avevano capito che Lebron stava dando una frecciatina a Phil Jackson, colpevole di aver fatto solo disastri a New York. Siccome Lebron ha il cazzo lunghissimo, ha tranquillamente sottolineato che Kanter può stare tranquillo e lui apprezza e conosce da tempo Frank Ntilikina, infatti nel suo commento sull'errore di non aver preso "il diamante grezzo" Dennis Smith Jr, lui stava stoccando una frecciatina esattamente a Phil Jackson.
Commenti
Posta un commento