Cleveland 130 - Washington 120

La partita passerà alla storia per la prova di Lebron James, mostruosa anche per lui: 57 punti, 11 rimbalzi, 7 assist.

Cleveland arrivava alla partita a Washington con un pessimo record: 3 vittorie e 5 sconfitte. Nessuno lo avrebbe immaginato, soprattutto in relazione agli avversari (mediocri) affrontati, e invece.
Lebron sotto al ferro ha fatto letteralmente quello che voleva: mi pare che dei 57 punti ci sia solo un canestro da 3, per il resto si creava lo spazio per spazzare via chiunque a spallate e andare al ferro. Sempre. E' una macina ancora oggi.

La partita è terminata con soli 8 punti di differenza, ma Cleveland ha reagito in modo "nervoso" alle ultime brutte sconfitte ed ha dominato per tutto il tempo, dall'inizio alla fine. Non c'è mai stata la sensazione di anche solo mezza possibilità di Washington di poter chiudere il gap.

Mi ha stupito in negativo John Wall: è vero che con 15 assist ha messo in partita chiunque, è vero che lui soprattutto è un passatore e non un realizzatore, ma cavolo: questa è la sua squadra, e quando verso la fine della partita lo svantaggio è sotto i 10 punti era lecito aspettarsi un suo apporto un po' più importante, anche a livello carismatico. Il finale è stato tutto di Lebron e di lui non c'è stata traccia. E' vero che se la sua spalla Bradley Beal segna 36 punti sparacchiando molto da 3 il merito è suo, ma si vedeva chiaramente che non solo non reggeva botta con Lebron, ma nemmeno provava ad arginarlo più di tanto, spronando sé stesso ed i compagni.

Per il resto, buona prova realizzativa di Derrick Rose, 20 punti, giocatore che guardo sempre con un occhio di riguardo.  

I problemi per Cleveland non credo siano ancora risolti, anzi.

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