Boston 101 - Oklahoma 94

Altra grande partita e grandissimo scontro diretto tra due contender, una dell'est e una dell'ovest.
Oklahoma ha dominato sin dall'inizio della partita ed a metà gara era sopra di 19 punti. Anche ad inizio terzo quarto la gara sembrava conclusa, ma poi pian piano Boston l'ha riaperta grazie ad un sapiente lavoro di squadra che più o meno si è diviso equamente i punti del quarto; su tutti, il gemello Morris minore, Al Horford, Jaylen Brown ed Irving. Al termine del terzo quarto l'ha partita da strachiusa era apertissima, e per il resto non ha fatto che confermare una scarsa tenuta fisica di OKC.
Forse per Boston può aver infuito aver dato più minuti ai rincalzi di quanto abbia fatto Oklahoma: Abrines e Patterson in campo per 28 minuti in totale, mentre Rozier e Morris per 41. Forse c'è stata una distribuzione dei minuti più omogenea e può aver influito, ma la realtà è che da una parte sul finale di partita l'MVP RW è apparso esausto, mentre dall'altra Irving si è divertito con Horford ad intrecciare trame offensive che facevano malissimo: aprivano il campo come meglio credevano, il pitturato spesso, per ovvi motivi, era liberissimo per Irving che poteva andare al ferro, con Horford ovviamente marcato sulla linea da 3 punti, anche perché ne ha messe alcune importanti.

Nel complesso, quando le squadre andavano a regime, OKC mi ha dato la sensazione di essere nettamente più forte, mentre quando alla fine Boston ha vinto la sensazione che mi ha lasciato non era tanto quella di una loro supremazia quanto di una stanchezza di Westbrook e Carmelo Anthony, ma di sicuro sul finale di partita il pick and roll 1-5 tra Irving ed Al Horford sarà devastante. Chissà cosa sarebbe stato in grado di fare Boston anche con Gordon Hayward!

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