Philadelphia 97 - Detroit 86


Come tutti, si guardano le partite di Philadelphia anche quando sono mediocri perché finalmente si possono ammirare i 3 giovani/giovanissimi fenomeni, per me soprattutto Ben Simmons. Embiid scalpita e si innervosisce nel giocare poco, anche perché le sue statistiche fanno spavento (30 punti e 9 rimbalzi, in appena 28 minuti!), ma dopo aver gettato 2 anni per le operazioni al piede, capisco benissimo chi lo deve amministrare, dato che è fragilissimo. Offensivamente parlando fa spavento, tira spesso da 3 e finalmente alla quarta partita dell'anno è riuscito a mettere la prima, ma chi fa ancora più spavento è Ben Simmons: non è fragile come Embiid, sembra più solido, l'infortunio dell'anno scorso (frattura metatarso) a guardarlo sembra alle spalle.
Chi merita approfondimenti invece è la prima scelta all'ultimo Draft: Markelle Fultz. Già in altre partite di Philadelphia avevo notato quanto ad impatto sulla partita fosse assente o giù di lì, e questa partita non fa che confermare se non acuire i sospetti: gioca pochissimo, gli preferiscono chiunque in campo, è avulso dal gioco e soprattutto si porta appresso un broncio lungo così. Non ho mai visto una prima scelta al draft NBA così anonima in campo. Mi fa venire in mente Anthony Bennett.

Sulla partita: Embiid è straripante ed ha dominato contro Drummond, tanto è vero che siccome l'africano ha i minuti contati, si vedeva chiaramente come cambiava la panchina del centro di Detroit non appena a spalleggiare con lui c'era Amir Johnson, che non è un grissino ma neanche un animale.
Sin dal primo quarto è stato subito messo in chiaro che la squadra che ne aveva di più era Philadelphia, che ha messo una decina di punti di distacco che non sono più stati rimarginati, soprattutto grazie ai due fenomeni, Embiid e Simmons.

Infine, parere su Simmons: è la prima scelta dello scorso anno, ma come detto per via di quell'infortunio è rookie soltanto adesso; be', è una bestia. Per la prestanza atletica e possenza è proprio vero che ricorda Lebron James. Va avanti a doppie doppie e triple doppie; nonostante la giovane età e scarsa esperienza, in campo sembra navigato e sciorina basket in modo eccelso: fa assist indifferentemente con la sinistra o con la destra. Il tiro ancora non ce l'ha: va quasi sempre al ferro, o al massimo tira da 2-3 metri di distanza, però lo fa con tutte e due le mani e tra 2 anni sarà già un all-star. Se mette anche il tiro da 3, sinceramente mi sembra superiore anche a gente come Towns o Anthony Davis, lo vedo proprio dalle parti di Lebron.

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