Chicago 112 - Cleveland 119
Finalmente anche i Cleveland Cavaliers sono arrivati a capire ciò che chiunque nel mondo sapeva non appena Wade aveva firmato: gli anni passano, non può più stare in un quintetto NBA che punti al titolo. J.R. Smith, oltre ad allargare il campo per gli altri con il tiro da 3, in difesa spesso marca l'avversario più pericoloso; Wade invece in campo trotterella, e da 3 non è mai stato un fenomeno.
Nel quintetto base, Wade oggi non può essere né il primo né il secondo violino; nel secondo quintetto è colui che ha sempre la palla in mano e decide cosa fare ad ogni azione. Non è un caso se è proprio in questa partita che Wade abbia segnato più punti rispetto alle altre tre partite della squadra, ovvero 11.
Lue capisce di basket, ed io no, quindi so benissimo che lui in teoria avrebbe voluto mettere Wade nel secondo quintetto sin dal principio, ma se non lo ha potuto fare è solamente perché Wade è un nome troppo importante. I Cavs, con questa, hanno giocato quattro partite, ma sin dalla prima mi sembrava chiaro quanto Wade non fosse ben integrato in squadra. Non c'entrava l'essere un nuovo acquisto perché è (seppur sul viale del tramonto) è un fenomeno ed i fenomeni la posizione in campo la trovano da soli, però un banale Crowder è parso sin da subito integrato perfettamente nel ruolo di 3&D. Solo che Wade è amico di Lebron, quindi gioca titolare. Chiunque ha detto che era sbagliato, ed alla prima partita persa, quella con Orlando, anche lo stesso Wade ha capito che per la squadra, ma soprattutto per lui, ci saranno solo lati positivi nell'essere il faro guida del secondo quintetto.
I Chicago Bulls mi sembrano veramente scarsini, anche se mancano Lavine e Mirotic. Markkanen sembra un giocatore molto promettente, però continuo a pensare che sia un po' una follia dare via Butler (un fenomeno, un all-star) a Minnesota per avere Lavine, la scelta 7 ovvero il suddetto Markkanen, ed immondizia da gettare. Lavine a me non piace molto: è spettacolare, fa delle schiacciate paurose, ma essere playmaker è un'altra cosa; chiaramente non è Chris Paul (l'acqua calda), ma non è neanche un Lillard, per dire. Dunque, sacrificare un fenomeno come Butler per avere una scelta numero 7 e Lavine mi sembra poco. Per una 2 o 3, già era diverso. Non so se Butler sarebbe comunque andato via, se non avrebbe mai accettato un massimo salariale, eccetera. Comunque, finché c'è Lebron e soprattutto finché c'è Golden State, Chicago al titolo non può neanche sperare di avvicinarcisi, dunque forse ha senso ripartire con un nucleo piuttosto giovane con Lavine (22), Zipser (23), Mirotic (26), Markkanen (20), anche perché i bassifondi sono la loro casa quindi dovrebbero avere buone scelte in futuro (non se le abbiano loro, o se le han date via).
Nel quintetto base, Wade oggi non può essere né il primo né il secondo violino; nel secondo quintetto è colui che ha sempre la palla in mano e decide cosa fare ad ogni azione. Non è un caso se è proprio in questa partita che Wade abbia segnato più punti rispetto alle altre tre partite della squadra, ovvero 11.
Lue capisce di basket, ed io no, quindi so benissimo che lui in teoria avrebbe voluto mettere Wade nel secondo quintetto sin dal principio, ma se non lo ha potuto fare è solamente perché Wade è un nome troppo importante. I Cavs, con questa, hanno giocato quattro partite, ma sin dalla prima mi sembrava chiaro quanto Wade non fosse ben integrato in squadra. Non c'entrava l'essere un nuovo acquisto perché è (seppur sul viale del tramonto) è un fenomeno ed i fenomeni la posizione in campo la trovano da soli, però un banale Crowder è parso sin da subito integrato perfettamente nel ruolo di 3&D. Solo che Wade è amico di Lebron, quindi gioca titolare. Chiunque ha detto che era sbagliato, ed alla prima partita persa, quella con Orlando, anche lo stesso Wade ha capito che per la squadra, ma soprattutto per lui, ci saranno solo lati positivi nell'essere il faro guida del secondo quintetto.
I Chicago Bulls mi sembrano veramente scarsini, anche se mancano Lavine e Mirotic. Markkanen sembra un giocatore molto promettente, però continuo a pensare che sia un po' una follia dare via Butler (un fenomeno, un all-star) a Minnesota per avere Lavine, la scelta 7 ovvero il suddetto Markkanen, ed immondizia da gettare. Lavine a me non piace molto: è spettacolare, fa delle schiacciate paurose, ma essere playmaker è un'altra cosa; chiaramente non è Chris Paul (l'acqua calda), ma non è neanche un Lillard, per dire. Dunque, sacrificare un fenomeno come Butler per avere una scelta numero 7 e Lavine mi sembra poco. Per una 2 o 3, già era diverso. Non so se Butler sarebbe comunque andato via, se non avrebbe mai accettato un massimo salariale, eccetera. Comunque, finché c'è Lebron e soprattutto finché c'è Golden State, Chicago al titolo non può neanche sperare di avvicinarcisi, dunque forse ha senso ripartire con un nucleo piuttosto giovane con Lavine (22), Zipser (23), Mirotic (26), Markkanen (20), anche perché i bassifondi sono la loro casa quindi dovrebbero avere buone scelte in futuro (non se le abbiano loro, o se le han date via).
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